citazioni come usarle

Citazioni: 5 regole per farne buon uso

Sommario

Le citazioni sono una grande invenzione.

Tra le prime cose che mi sono state insegnate, agli albori della mia carriera di giornalista, c’è la buona abitudine di tenere sempre a portata di mano un taccuino sul quale segnare frasi e aforismi ovunque se ne incontrino: da un libro, da un film, da una canzone, da un articolo, da un cartellone pubblicitario.

La ragione è presto detta: non esiste articolo o testo che non trovi giovamento dall’inserimento di una frase o di una citazione.

Il mio taccuino cartaceo ormai è pieno e il lavoro continua con le Note dello smartphone. Potrei evitarmi il lavoro della ricopiatura, perché con internet oggi è facile trovare una citazione al volo. Ma io preferisco continuare anche con le buone abitudini, soprattutto perché l’operazione di selezione e scelta rende più personale e creativo il lavoro.

Se ci sono citazioni diventate di uso comune, è anche vero, infatti, che difficilmente saremo tutti colpiti dalla stessa frase di un libro o di un film.

Ecco, quindi, il perché di tenere un taccuino, ancorché virtuale.

Insomma, per fartela breve, ancora adesso – quando mi imbatto in una frase che mi piace – me la segno e la metto da parte: prima o poi mi tornerà utile.

Come usare le citazioni

Avere una citazione non basta. Bisogna anche saperla usare.

Con gli anni e l’esperienza mi sono creata il mio personale schema di regole. Che condivido qui sperando che possa tornarti utile.

Regola 1: mai fine a se stessa

In altre parole: non si parte dalla citazione. Prima viene il contenuto.

È solo uno strumento per spiegare, esemplificare, puntualizzare o confermare quanto viene detto nell’articolo.

Si tratta di un artificio retorico che usiamo per arricchire o rendere più immediato il ragionamento che stiamo mettendo nero su bianco; per creare un’immagine nella testa di chi legge.

Qualche volta può essere puramente estetico; altre volte più di sostanza. In ogni caso, il fulcro dell’attenzione non è la citazione medesima.

Regola 2: una è già troppo

A meno che non si tratti del testo di un discorso che deve durare due ore (e anche lì le citazioni vanno dosate con attenzione), una basta e avanza.

Infarcire un articolo di citazioni prese qua e là rende pesante la lettura e getta un’ombra sulle abilità di chi scrive.

Citazioni e aforismi non devono proprio servire a tappare buchi o ad allungare il brodo. Se non riesci ad andare avanti; se non ti viene l’idea; se l’articolo ti sembra banale sospendi, approfondisci, cerca ancora e riprendi.

Regola 3: niente forzature o casualità

Dobbiamo sempre trovare alla citazione o all’aforisma una collocazione naturale all’interno del testo.

Le frasi, cioè, devono seguire un senso logico e armonizzarsi con il filo del ragionamento.

Non è necessario che la frase sia messa tra le classiche virgolette. Io, certe volte, mi limito a prendere il concetto espresso in una citazione, senza riportarla per esteso (ma sempre indicando da dove o da chi proviene).

Regola 4: niente sfoggi di erudizione

È un errore che molti commettono: usare la citazione per far sfoggio di erudizione e competenza.

Salvo casi eccezionali, però, l’effetto che si ottiene è l’esatto contrario.

L’impressione, infatti, sarà quella di voler nascondere la propria impreparazione dietro la frase (e quindi il pensiero) di qualcun altro.

Non serve a far vedere quanto siamo bravi e/o istruiti, ma ad aiutare chi ascolta/legge a comprendere meglio il messaggio, a incuriosirsi, a riflettere, a seguire in modo più semplice il ragionamento.

Regola 5: occhio a contesto e target

Anche questo è un errore in cui si può cadere facilmente (io per prima): dare per scontato che tutti conoscano la frase, il suo autore o il suo significato.

Ci sono citazioni/titoli da libri o da film che sono diventate senso comune e paradigmatiche di un determinato concetto (penso ad esempio, al “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa o alla “Lolita” di Nabokov).

Ma non si deve mai pensare che questo sia vero sempre, ovunque e per tutti. Il rischio è che, dall’altra parte, non capiscano il riferimento e dunque perdano tutto il senso del discorso.

E questo conferma quanto ho scritto sopra: le citazioni rappresentano sempre, consapevolmente o meno, il nostro universo culturale, sociale, storico; identificano la nostra personalità; disegnano il nostro bagaglio di esperienze.

Ecco perché sono importanti e utili per rendere migliori i nostri testi.

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Chi sono

Mi chiamo Romina e ti do il benvenuto nel mio blog.
Sono giornalista-acchiappastorie, blogger, digital media editor. Adoro la parola scritta.
Cosa faccio? Aiuto professionisti e aziende a trovare la propria storia memorabile e a raccontarla in modo efficace.

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