Il copy editing serve ad ottimizzare un contenuto

Copy editing per il web. Ovvero come ti ottimizzo un contenuto.

Esistono tre tipi di ottimizzazione, non una: l’ottimizzazione per il lettore; l’ottimizzazione per gli obiettivi di business; e quella che sicuramente già conosci, l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Sono estremamente importanti tutte e tre, anche se il loro “peso” all’interno di un progetto può variare a seconda dei casi.

L’ottimizzazione per il lettore è quella nella quale mi sento più a mio agio, perché ci sono cresciuta dentro, professionalmente parlando.

Tra le cose di cui si raccomandava il mio caposervizio c’era quella di non essere mai banale, di non annoiare il lettore e di curare che fossero sempre presenti le notizie essenziali.

In pratica: niente fronzoli; messaggio chiaro e convincente; verificare che non ci siano elementi che interrompono la lettura o il flusso. A questo oggi si aggiunge la possibilità di curare l’accessibilità per lettori con disabilità.

L’ottimizzazione per gli obiettivi di business è quella forse più ostica, perché richiede di avere chiaro lo scopo del messaggio, determinante per la scelta della foto; di un’eventuale infografica; del/dei link interni (prodotti/servizi); della Call To Action.

L’ottimizzazione per Google serve a fare in modo che il motore di ricerca selezioni il contenuto portandolo nelle prime posizioni della pagina dei risultati. In breve (si fa per dire): keyword presente nel titolo, nell’introduzione, nei sottotitoli e nel corpo del testo; Alt Tag nelle immagini; link interni; meta data (description, slug eccetera); e quel mix di caratteristiche che servono a “saziare” la fame del motore di ricerca e che, non a caso, qualche volta ho visto declinato con l’acronimo EAT: expertise, authority, trustworthiness (competenza, autorevolezza, affidabilità).

Dal che si capisce che scrivere un contenuto per promuovere la propria attività non basta. Poi lo si deve ottimizzare tre volte 😁.

Ottimizzazione per il lettore

Che vuol dire, in concreto, ottimizzare per il lettore?

Premetto che, per me, è la priorità numero uno, perché sono convinta che è ciò che vogliono persino i motori di ricerca e che bisogna scrivere per le persone e non per Google &Co.

Un contenuto ottimizzato per il lettore è leggibile, è comprensibile e lascia a chi legge qualcosa che prima non aveva: un’informazione nuova; qualcosa su cui ragionare o che lo possa ispirare; o un’azione da compiere.

Un testo chiaro e scorrevole è un testo il cui messaggio è evidente, ha un focus, perché le persone non sprecheranno il loro tempo a leggere un contenuto se non capiscono come può essergli utile.

Per lo stesso motivo, dovresti eliminare ogni fronzolo inutile e ogni affermazione scontata o banale. Lo vedo spesso nelle introduzioni e nelle conclusioni, quando l’autore, magari per rompere il ghiaccio o perché non sa come chiudere il discorso, utilizza frasi ovvie o convenzionali, del tipo: «Questo articolo spiega come…».

Sono parole extra inutili che non aggiungo vero valore.

E poi, un buon testo è quello nel quale

  • non ci sono frasi o periodi involuti o che confondono, costringendo il lettore a fermarsi per cercare di capire;
  • le parole hanno un buon ritmo e ci sono transizioni che aiutano a passare da un paragrafo all’altro, creando collegamenti logici (per esempio: inoltre, allo stesso modo, comunque, ciononostante, di conseguenza, al contrario ecc).

Ogni volta che qualcosa costringe chi legge a fermarsi gli dà anche l’occasione di andarsene dalla pagina verso cose che lo interessano di più.

Al contrario, se non ci sono interruzioni, se c’è un buon flusso e la lettura è fluida e piacevole, il lettore seguirà l’articolo dalla prima all’ultima parola.

Che poi è l’obiettivo.

Ottimizzazione per gli obiettivi di business

Possiamo anche definirla di secondo tipo.

È quella che serve per rendere un testo coerente rispetto agli obiettivi di business (e quindi più efficace).

Potrebbe sembrare la parte più difficile. In realtà è semplice, perché sono poche le cose da tenere presenti.

1) Semplifica

Innanzitutto chiediti se quello che spieghi nel testo può essere esemplificato e/o reso più chiaro con un immagine appropriata o un infografica ed eventualmente aggiungila. Attenzione, però: è importante che l’immagine o l’infografica si trovino nel punto giusto dell’articolo e non posizionate a casaccio.

Inoltre, non deve mancare il Tag Alt, quel piccolo testo “invisibile” (perché fa parte del codice Html della pagina) che serve a spiegare il contenuto di un’immagine, di una fotografia o di una grafica quando per qualche motivo il browser non riesce a caricarla oppure l’utente ha una qualche disabilità visiva.

2) I link interni

Benedetti link interni! Chissà perché vengono spesso dimenticati, persino quando si tratta di un prodotto o servizio.

Nemmeno in questo caso, però, si dovrebbe posizionarli a casaccio. Quindi controlla se, all’interno del testo, c’è una frase che si presta in modo particolare a promuovere un tuo prodotto o servizio.

Non mi piacciono i banner piazzati tra un paragrafo e l’altro: trovo che disturbino la lettura. Preferisco un semplice link, in modo che l’invito a visionare l’offerta sia naturale e fluido, coerente con quanto si sta leggendo.

3) CTA

Infine, verifica di non aver trascurato l’invito all’azione alla fine dell’articolo. Se hai interesse che il tuo contenuto raggiunga un obiettivo commerciale (ottenere contatti o vendite), devi assicurarti che la CTA sia chiara, convincente e soprattutto coerente con quanto affermato nell’articolo. Se non è un semplice “Contattami”, tanto meglio.

Ottimizzazione per i motori di ricerca

Questa è l’ottimizzazione che conosciamo tutti: quella che serve a fare in modo che il contenuto sia trovato dagli utenti che fanno una determinata ricerca su internet.

È certamente un tipo di ottimizzazione molto importante: se spendiamo tempo ed energie a produrre un contenuto, è un peccato che poi questo contenuto non ottenga visibilità e non sia trovato dagli utenti.

Però se la metto al terzo posto, dopo l’ottimizzazione per il lettore e quella per il business, è perché voglio riequilibrare un po’ le cose: si tende a dare molta (troppa) enfasi alla SEO e poca attenzione invece ad altri aspetti fondamentali, come la verifica delle fonti, lo stile di scrittura, la formattazione, la grammatica e la sintassi, cioè tutti quegli elementi che danno “spessore” a un testo, lo rendono interessante, per cui vale la pena leggerlo.

Anyway.

Quando ti sembra di aver completato il lavoro di scrittura e revisione, fai questi ultimi controlli:

  • la kayword compare nel titolo, nell’introduzione, in almeno un sottotitolo e nel corpo del testo. Fai attenzione a non sovra-ottimizzare: cerca di usare i sinonimi in modo da completare il campo semantico senza forzature; usa un linguaggio naturale;
  • almeno un’immagine ha il tag ALT, dove puoi inserire la tua parola chiave;
  • hai aggiunto almeno un link interno;
  • hai aggiunto un link esterno che punta ad un sito autorevole;
  • hai inserito la meta description.

A questo punto, terminata la terza ottimizzazione, puoi dare il “visto, si stampi”.

Il copy editing per il web

Se sei arrivato o arrivata fin qui vuol dire che l’argomento ti interessa.

Allora aggiungo che queste tre ottimizzazioni sono l’ossatura del mio modo di fare copy editing, cioè la revisione di un testo per il web.

È un servizio rivolto sia ai professionisti – che scrivono da sé i propri contenuti ma non sono soddisfatti dei risultati o non hanno il tempo per andare in profondità – sia alle aziende che hanno un reparto marketing e vogliono essere sicure che i testi siano efficaci dandogli un tocco finale.

Vuoi un esempio? Guarda il video in cui analizzo un testo e lo ottimizzo. Poi, se vuoi, sentiamoci.

Per restare in contatto con me c'è "Punto e Virgola"

La scriba-letter da usare come antidoto alla cattiva scrittura, alla cattiva comunicazione e alle cattive maniere.

Scopri l'antidoto
Per restare in contatto con me c'è "Punto e Virgola"

Chi sono

Mi chiamo Romina e ti do il benvenuto nel mio blog. Cosa faccio? Grazie all’intelligenza naturale scrivo testi colorati, profumati e saporiti per professionisti, artigiani e piccole imprese che vogliono emergere e farsi valere.
 
Usando il potere della parola scritta prendo la tua storia e la trasformo in un racconto epico e /leg·gen·dà·rio/ (da leggersi) con cui andare alla conquista del mondo | Amo i gatti | Giornalista acchiappastorie | Content writer.
 

Post recenti

Archivio del blog
Scegli una categoria
Cerca

Parlami del tuo

progetto