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Intervista per sportello digitale - Romina Pellecchia Velchi - Scribantia

Se non comunichi non esisti
(+ 7 consigli per testi efficaci)

Se non comunichi non esisti. È questo il succo delle cose che ho detto in un’intervista sul sito di Sportello Digitale (la trovi qui). 

È un concetto che non mi stancherò mai di ripetere. Nel mio caso comunicare equivale a scrivere (questo è il formato nel quale mi trovo più a mio agio). L’intervista, invece, è in video e ho dovuto fare appello a tutte le mie facoltà (mentali, emotive, culturali, caratteriali) per superare la ritrosia e l’imbarazzo. 

Prima o poi me ne dovrò fare una ragione (che viviamo nell’epoca del video…). 

Nel frattempo, però, voglio farti riflettere sul fatto che della scrittura non se ne potrà mai fare a meno. Anzi, a ben vedere, mai come in questa epoca scriviamo, scriviamo tantissimo: pensa solo ai messaggi su Whatsapp e altre applicazioni simili di messaggistica. Quante volte al giorno

  • prendi un appunto per ricordarti qualcosa? 
  • fai la lista della spesa? 
  • mandi una nota ad un collaboratore? 
  • scrivi un post su Facebook? 
  • scrivi una didascalia su Instagram? Ecc ecc.     

Scrittura o no, il punto, per dirla con Ann Handley (uno dei miei miti), non è cosa dici, ma come lo dici. La maggior parte delle persone si preoccupa troppo di apparire professionale e meno, molto meno, di creare contenuti significativi con i quali altri esseri umani possano relazionarsi. 

La conseguenza sono testi formali, asettici, burocratici, di nessuna rilevanza per il potenziale cliente, al quale non interessa un fico secco di conoscere le norme di legge ma vuole sapere se tu sei la persona giusta a risolvere il suo problema. 

Ecco un esempio concreto di cosa intendo, preso da un post su Linkedin:

«Con l’entrata in vigore, entro il 01/07/2021, delle linee guida EBA diventerà centrale elaborare strumenti di analisi finanziaria prospettica, oltre ad altri strumenti utili ad analisi prospettiche quale ad esempio il Business plan. Al fine di essere conformi alla normativa le imprese dovranno operare secondo regole e procedure ben definite ed attraverso l’utilizzo di strumenti utili ad analizzare ed a misurare l’andamento futuro dell’azienda. Ma il Business Plan non potrà più essere costruito attraverso la proiezione futura di dati storici tramite l’utilizzo di metriche stocastiche, cioè che seguono leggi casuali e probabilistiche. Dovranno, bensì, essere il riflesso quali-quantitativo della strategia aziendale tradotta nelle azioni concrete. Questo è perfettamente soddisfatto implementando in azienda un controllo di gestione costruito sulla Balanced scorecard e il Cruscotto di controllo è la prima ed unica consulenza strategica in cloud Italiana basata sulla BSC capace di soddisfare tali esigenze nonché di proteggere l’Amministratore dalle pesanti responsabilità previste dal legislatore (comma 2 art. 2086, comma 6 art. 2476). Per scoprirlo e/o per la misurazione degli adeguati assetti organizzativi contattami».

L’hai letto? Se sei arrivato o arrivata fino in fondo, complimenti.

Guarda la forma: non c’è un capoverso. I paragrafi non sono distanziati l’uno dall’altro. Non c’è ritmo. Non c’è un emoji (servono, servono…). È un muro di testo che fa passare la voglia di leggere, figuriamoci di contattare…

Ma soprattutto rispondi a queste domande: l’autore usa un linguaggio accessibile? Usa un tono caldo? Ti dà l’impressione che questo testo sia stato scritto da una persona in carne e ossa, con un cuore che batte? Ti sembra un dialogo onesto e familiare con un singolo essere umano o piuttosto con un “segmento”, una “buyer persona”, un’”audience”?

Se prendi questo testo e cambi il nome dell’autore sostituendolo con quello di un suo competitor, qualcuno se ne accorgerebbe?

No. Non se ne accorgerebbe. A meno che questo competitor non sia una di quelle persone in grado di cambiare la propria narrazione e di scrivere contenuti che riflettono il suo punto di vista come nessun altro potrebbe fare.

Solo così un testo riesce ad essere efficace e a costruire fiducia e affinità, tali che, ad un certo punto, dall’altra parte penseranno: questa è la persona giusta per me. 

Per concludere, ecco 7 consigli pratici per scrivere testi efficaci:

  1. Parla meno del prodotto e più del valore che offre
  2. Sii specifico
  3. Identifica il consumatore al quale ti rivolgi (se sono autori parla di autori; se sono casalinghe parla di casalinghe)
  4. Scrivi come se parlassi a tu-per-tu con una singola persona
  5. Spezza i lunghi periodi di testo
  6. Scrivi come scriverebbero i tuoi clienti (cioè usa i loro vocabolario, il loro modo di esprimersi ecc)
  7. Sìì personale

L’ultimo punto, secondo me, è il più importante. È il miglior antidoto che conosco contro il veleno della banalità: non è cosa dici, ma come lo dici, ricordi?

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Chi sono

Mi chiamo Romina e ti do il benvenuto nel mio blog.
Sono giornalista-acchiappastorie, blogger, digital media editor. Adoro la parola scritta.
Cosa faccio? Aiuto professionisti e aziende a trovare la propria storia memorabile e a raccontarla in modo efficace.

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