Quando parli ma nessuno ti ascolta non è solo frustrante. È dannoso. È quello che succede, nella scrittura per il web, ogni volta che pubblichi un contenuto online e tutto resta in silenzio.
Niente richieste. Nessun preventivo. Zero nuovi clienti.
È come entrare in una stanza piena di gente, iniziare a parlare… ma usare la voce sbagliata, le parole sbagliate, il tono sbagliato.
Gli altri continuano a fare altro. Non ti sentono. Non ti capiscono. Non si accorgono nemmeno che ci sei.
E no, non è (solo) colpa dell’algoritmo.
Spesso il problema è nella scrittura: testi poco chiari, troppo tecnici o vaghi, che non risolvono un problema reale del lettore.
In questo articolo ti porto dritto al punto: gli 8 errori più comuni che fanno fallire la tua comunicazione scritta.
Per ognuno, un consiglio pratico per evitarlo – e cominciare a farti leggere, capire, scegliere.
Gli errori che ti fanno sprecare tempo (e perdere clienti)
Ti capita di scrivere e riscrivere un testo, ma poi non ti convince mai davvero?
O magari lo pubblichi, ma non succede nulla. Nessun like, nessun contatto, nessun “mi interessa”.
Non sei l’unico (o l’unica).
La maggior parte dei contenuti scritti da chi non è del mestiere inciampa negli stessi errori: piccoli, ma micidiali.
Qui sotto trovi gli 8 più comuni nella scrittura per il web, quelli che sabotano la chiarezza, affaticano chi legge e rendono i tuoi contenuti… dimenticabili.
E per ognuno c’è una soluzione semplice e concreta, che puoi mettere in pratica subito nei testi che scrivi per il tuo sito, la newsletter o i social.
Cominciamo?
Errore 1: scrivere in modo confuso
Frasi troppo lunghe, troppe informazioni tutte insieme, troppi giri di parole.
Risultato? Chi legge si perde. E quando si perde, smette di leggere. E quando smette di leggere… addio cliente.
Succede quando hai mille cose da dire e nessuna gerarchia. Oppure quando cerchi di essere professionale, ma finisci per sembrare complicato.
👉 Soluzione pratica
Scrivi la prima versione come viene. Poi rileggi ad alta voce e taglia senza pietà.
Ogni frase deve contenere una sola idea, espressa nel modo più semplice possibile.
Il tuo obiettivo non è “fare bella figura”, ma farti capire.
Errore 2: sottovalutare ortografia e grammatica
Lo so cosa stai pensando: “Non sono mica a scuola!”
E invece sì, perché anche il miglior messaggio perde credibilità se è pieno di refusi, accenti sbagliati o verbi zoppicanti.
Non è solo questione di forma: un testo con errori trasmette disattenzione e chi legge si chiede: «Se non cura quello che scrive, come curerà il lavoro per me?»
👉 Soluzione pratica
Mai pubblicare di getto.
Rileggi a mente fredda, usa il correttore (ma non fidarti ciecamente) e, se puoi, chiedi un secondo parere.
Una revisione in più oggi vale più fiducia domani.
Errore 3: cambiare messaggio a metà strada
Cominci parlando di una cosa, poi divaghi, poi torni indietro, poi chiudi parlando d’altro.
Chi legge non capisce qual era il punto e se ne va.
Succede spesso quando scriviamo “di pancia” o improvvisando, senza una direzione precisa.
Ma online, ogni parola dovrebbe avere una destinazione chiara.
👉 Soluzione pratica
Prima di scrivere, chiediti: ”Cosa voglio che il lettore capisca, ricordi o faccia?”
Tieni quella risposta sotto gli occhi e scrivi solo ciò che serve a raggiungere quel risultato.
Tutto il resto? Da tagliare.
Errore 4: non sapere a chi stai parlando
Scrivere “per tutti” equivale a non parlare a nessuno.
Il lettore non si riconosce, non si sente coinvolto, non capisce se quel messaggio è anche per lui.
E clic: se ne va.
👉 Soluzione pratica
Pensa a una persona in particolare: un cliente ideale, uno con cui ti piacerebbe davvero lavorare.
Scrivi per lei/lui.
Più sei specifico, più arrivi dritto al punto. E più chi legge penserà: «Ehi, sta parlando proprio con me».
Errore 5: scrivere troppo (o troppo poco)
Scommetto che l’hai pensato: “Forse sto dicendo troppo… o troppo poco?”
Succede spesso.
A volte ci perdiamo in dettagli superflui. Altre volte, tagliamo così tanto che non si capisce più nulla.
In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: chi legge si stanca o rimane con più dubbi di prima.
👉 Soluzione pratica
Chiediti: “Questa informazione è utile per il mio lettore?”
Se la risposta è sì, lasciala.
Se serve solo a te per sentirti più professionale o più “completo”… via, elimina.
Meglio un testo corto ma centrato, che uno lungo e dispersivo o telegrafico e freddo.
Errore 6: usare un tono che non ti rappresenta
Scrivere con un tono freddo, robotico o impersonale è come presentarsi a una cena con un casco integrale: nessuno ti riconosce, nessuno ti ascolta davvero.
Il tono è la voce con cui il tuo brand si presenta. Se è incoerente o “finto professionale”, il lettore se ne accorge. E si disconnette.
👉 Soluzione pratica
Sii te stesso, ma nella versione più chiara e comprensibile per chi ti legge.
Vuoi essere accogliente, autorevole, simpatico, concreto? Va benissimo.
Ma scegli una direzione e mantienila: il tono crea fiducia, se è coerente.
Errore 7: saltare la revisione
Hai appena finito di scrivere. Lo rileggi velocemente, ti sembra tutto ok… e via che si pubblica.
Peccato che poi, a distanza di un giorno, lo rileggi di nuovo e ti chiedi:
“Ma davvero l’ho scritto io questo?” 😬
👉 Soluzione pratica
Finito di scrivere, lascia decantare il testo. Almeno un’ora, meglio se un giorno.
Poi rileggi con occhio critico, meglio ancora se ad alta voce.
Non stai solo cercando errori: stai cercando punti deboli, passaggi poco chiari, frasi che “suonano male”.
La revisione è dove un buon testo diventa un testo efficace.
Errore 8: non dare basi concrete a ciò che scrivi
Affermare qualcosa senza esempi, dati o prove è come dire «fidati, ho ragione io», ma chi ti legge non ti conosce, non ha motivi per crederti sulla parola.
Un contenuto efficace è sempre ancorato alla realtà: porta un caso pratico, un numero, un’esperienza, qualcosa che renda ciò che dici più credibile e tangibile.
👉 Soluzione pratica
Non serve una ricerca scientifica. Basta una testimonianza, un dato reale, un confronto prima/dopo, un piccolo aneddoto.
Il lettore vuole “toccare con mano” anche quando legge. Dagli qualcosa di solido.
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Se ti sei ritrovato in uno o più di questi errori, sappi che sei in buona compagnia.
La scrittura è uno strumento potente, ma solo se impari a usarlo nel modo giusto.
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